Dal Corriere delle Alpi del 30 ottobre 2011
Si aprono le danze in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Prima a scendere in campo è l'Italia dei Valori, che presenta come capolista Luca Funes, veterinario di professione e da sempre impegnato in difesa dell'ambiente.
La costruzione del programma avanza a fari spenti, con almeno due punti fissi: una città ripensata per incentivare la mobilità sostenibile e la salvaguardia del patrimonio storico-naturalistico. Alla chiamata alle urne mancano diversi mesi, ma la strategia del gruppo è «partire per stimolare gli altri».
Queste le parole del coordinatore provinciale dell'Idv Roberto Baldan, che ieri ha sciolto i nodi accanto al consigliere provinciale Angelo Levis, dando il via alla lista. «Si potrebbe andare alle elezioni a marzo, quindi non c'è molto tempo. Nell'ambito del centrosinistra l'obiettivo è individuare un candidato sindaco forte, ma non è ancora iniziato il dialogo con gli alleati.
Se non ci dovessimo riconoscere in un nome, andremo avanti sulla nostra strada», sottolinea Baldan. «Siamo qui per inaugurare un nuovo progetto per Feltre. L'Italia dei valori crede nella scuola, nella ricerca e nell'innovazione, è un partito che si sta radicando sul territorio e ora vuole governare.
La lista non è completa, stiamo cercando persone che possano mettersi a disposizione della comunità».
La proposta di Massimo Donadi, capogruppo di IDV alla Camera dei Deputati: abolire di tutte le province e creare pochissime province montane con status giuridico simile a Trento e Bolzano.
In questo modo la provincia di Belluno, oltre a poter contare su risorse adeguate, potrebbe creare leggi utili al territorio, incastrato tra due realtà a statuto speciale e appartenente a una regione tutto sommato quasi completamente di pianura.
Ciò a beneficio di tutti i settori del bellunese sottovalutati a Roma e a Venezia: agricoltura, turismo, commercio, ma anche servizi sanitari e scolastici, trasporti.
Articolo del Corriere delle Alpi
Raramente un titolo di manifestazione fu più azzeccato di questo! Pur essendo allusivo di un concetto che non è ancora per tutti (c'è purtroppo chi confonde morale con "moralismo" e libertà con "libertinismo"...), ciò che emergeva e che veniva pienamente condiviso era: "non si può andare avanti così"! Nei volti della gente più disparata emergeva l'orgoglio di una speranza, la gioia di ritrovarsi e riconoscersi nella semplicità delle cose vere e importanti: la dignità della donna e dell'uomo, poiché non sono né potranno mai essere disgiunti. Le piazze del centro storico di Belluno, in una grigia domenica mattina solitamente simili al deserto buzzatiano, si sono animate di un insospettabile vitalità contagiosa e frizzante che a poco a poco ha attratto un fiume di gente di ogni colore e provenienza, di ogni età e genere, come solo nelle occasioni importanti accade ( e non c'erano bancarelle, nulla da comprare!!). Non c'erano bandiere riconducibili ad alcuna appartenenza, solo ROSA, palloncini, bambini, poesia, pensieri, insomma la femminilità in azione!
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Qualche giorno fa il Ministro Tremonti ha preso il treno per verificare lo stato delle infrastrutture ferroviarie che collegano Roma a Reggio Calabria. In questo modo il Ministro ha potuto constatare la difficile situazione della mobilità calabrese. Sono convinto che il viaggio di Tremonti non avesse fine propagandistico e la disponibilità a toccare con mano un problema va vista sempre positivamente. Chiaramente non è possibile che il Ministro percorra tutte le tratte ferroviarie della nostra penisola, ma poiché i Ministri Tremonti, nonché Bossi, Calderoli e altri passano volentieri dei giorni di vacanza sulle montagne bellunesi potrebbero raggiungerle direttamente in treno. Sarebbe per tutti loro una bella occasione per farsi un’idea della situazione disastrosa dei collegamenti ferroviari in Veneto.
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