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A27 no grazie, ecco i perché



L'IDV Belluno esprime contrarietà al progetto di prolungamento dell’A27 per i seguenti motivi:
1) Motivo logico: che senso ha un’opera del genere senza altri prolungamenti, dato che Alto Adige e Tirolo si sono già detti dichiaratamente contrari? Ed il Friuli ha già espresso che il passante Adria non è una loro priorità? Senza contare che in tutti questi anni sono già stati investite molte risorse pubbliche (di ognuno di Noi) in nuovi ponti e gallerie nel tratto che il prolungamento vorrebbe scavalcare.
2) Motivo traffico: non viene risolto nessun problema traffico, perché lo si sposta da Longarone a Pieve. Perciò sarebbe necessario realizzare le alternative, cui siamo favorevoli, come la variante di Longarone, di cui esistono più' progetti (e i fondi) ma che sono bloccate dagli enti negli ultimi anni. Sarebbe saggio anche rimodernare e potenziare la Ferrovia, magari portandola fino a Cortina
3) Motivo ambientale: la valle è stretta e non si presta a un’opera del genere, inoltre bisogna considerare che durante tutta la fase di costruzione l’ambiente e la viabilità verrebbero ulteriormente messi a dura prova per anni; vi è anche la nostra preoccupazione che l’UNESCO possa togliere il riconoscimento di "Patrimonio dell'umanità" alle Dolomiti, come è già avvenuto altrove, anche per molto meno.
4) Motivo economico: dai dati in nostro possesso, un'opera del genere non è sostenibile dal punto di vista economico, dato il basso volume di traffico e di utenza annuale riscontrato, senza contare la sempre più carenza di carburanti fossili, come vorremmo far muovere gli automezzi nel 2020?
5) Motivo di ambiguità della forma di finanziamento: il Project Financing è spesso veicolo di abusi a carico dei risparmiatori ed il Piano di Fattibilità presentato non garantisce il completamento dell’opera, mettendo il pubblico (quindi tutti noi) in obbligo di intervenire per completarla
6) Infine, si parla tanto del problema “Spopolamento della Montagna”. Un'opera del genere non porta niente al territorio, non genera occupazione per chi vi ci abita e lavoro alle imprese della Provincia, ma solamente disagi, perché le Imprese, la manodopera, la tecnologia e la struttura sono sempre esterne e quindi anche i profitti; con quest’opera viaria molti paesi rischierebbero di essere annientati o solo usati come corridoio di fuga del turista alla ricerca di tranquillità.
Proponiamo quindi un altro percorso, più a misura di territorio e di uomo fatto di passanti, creando opportunità' di lavoro per le imprese e per chi vi abita, iniziando da quello di Longarone, ed anche un inizio infrastrutturale che sposti la viabilità dalla strada alla ferrovia, come viene anche consigliato dalla Comunità' Europea ed avviene già in altri parti a noi confinanti.
C'è bisogno che anche gli Enti di Governo si smuovano per questo processo ed abbiano una visuale politica almeno di 10 anni invece di pensar solo al giorno prima.
Consigliamo vivamente ai cittadini del territorio di informarsi sulla questione, attivandosi a partecipare nel presentare le osservazioni ed esporre ai Sindaci interessati le proprie perplessità, visto che è stato presentato il Progetto Preliminare. Il termine scade il 10 Settembre.
Tag usati: , , Scritto da IDV Belluno Venerdì 03 Settembre 2010 alle 11:39 am | Notizie




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